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PERSONAGGI STORIA

Alberto Mario il patriota lendinarese del Risorgimento Italiano

Bandiera Patria Alberto Mario1

La città di Lendinara si fregia di avere dato i natali ad Alberto Mario; patriota polesano tra i protagonisti del Risorgimento; ma anche politico, giornalista e scrittore. È celebre per le sue attività indipendentiste e le idee liberali; ma anche prezioso testimone dei primi passi dell’Italia unita.

Lendinara e Alberto Mario

Andiamo a conoscere uno dei più affascinanti personaggi nativi di Lendinara. Soldato della spada e della penna, Alberto Mario è un esempio di integrità morale; e con le sue opere si guadagna un posto importante nel panorama risorgimentale.

Casa Natale
La Casa di Alberto Mario a Lendinara – Foto: Giuseppe Padoan
Epitaffio A Giosue Carducci
Targa in memoria del poeta Giosuè Carducci, vero e grande amico di Alberto Mario, affissa alla parete della casa del patriota – Lendinara – Foto: Giuseppe Padoan

La città di Lendinara ha reso omaggio all’eroe garibaldino intitolandogli la locale Scuola Secondaria di Primo Grado; a pochi passi dalla casa di Alberto Mario, fino a una quindicina di anni fa, era presente anche un Teatro-cinema intitolato al celebre patriota;

Monumento Alberto Mario Giuseppe
Monumento ad Alberto Mario, opera di Ettore Ferrari, nell’omonima piazza di Lendinara – Foto: Giuseppe Padoan

Alberto Mario, cenni biografici e moti indipendentisti

Alberto Mario nasce a Lendinara nel 1825; compie i primi studi nella città natale; successivamente a Rovigo, in seminario; e quindi all’Università di Padova, dove frequenta le facoltà di matematica e di giurisprudenza. Nel capoluogo patavino stringe amicizia con G. Prati e P. Selvatico; apprende quindi l’interesse per le arti e per le letture storico-filosofiche; e comincia a frequentare un circolo politico studentesco che segretamente propaganda sentimenti patriottici e liberali; la sua dedizione alla causa ha inizio con la rivolta studentesca antiaustriaca di Padova dell’8 febbraio 1848.

La fuga a Bologna

Per sfuggire all’arresto, ripara a Bologna. Alberto Mario partecipa alle battaglie della prima guerra d’indipendenza. Le relative vicende lo portano a spostarsi frequentemente; e soggiorna quindi in città come Milano, Firenze, Torino; vi conosce altre personalità animate dagli stessi ideali; e viene anche a contatto con importanti esponenti della cultura; e della politica.

Bologna
Bologna – Foto: Pixabay

Il periodo a Genova e Jessie White

Soggiorna a Genova dal 1849 al 1857 dedicandosi all’attività giornalistica; ha così modo di manifestare le sue idee nei vari periodici di cui è direttore o collaboratore. In quegli anni matura convincimenti antimonarchici e antipiemontesi; e si avvicina a Giuseppe Mazzini, conosciuto a Milano nel 1848; condivide del celebre politico, il metodo cospirativo; ma anche l’idea che solo una mobilitazione insurrezionale possa condurre all’unità e all’indipendenza della nazione. Il 30 giugno 1857 viene coinvolto nel fallito tentativo mazziniano di promuovere un moto rivoluzionario in varie parti della penisola. A. Mario viene arrestato l’8 luglio 1857; in carcere, attraverso un fitto scambio epistolare, consolida il rapporto d’amore con Jessie White; la giornalista inglese di fede mazziniana è giunta a Genova nel maggio precedente; anche lei è reclusa nelle prigioni genovesi. Rimessi entrambi in libertà, nel dicembre 1857 si recano in Inghilterra; e vi si uniscono in matrimonio.

Genoa
Genova – Foto: Pixabay

La visione federalista di Alberto Mario

In Inghilterra A. Mario approfondisce la conoscenza della cultura e del sistema politico inglesi: ne deriva una decisiva evoluzione del suo pensiero. Importante in tal senso anche il viaggio negli Stati Uniti d’America con la moglie nel novembre 1858; ha infatti modo di apprenderne il modello di democrazia repubblicana imperniata sul federalismo; vi rivolgerà in seguito le sue preferenze.

La seconda spedizione dei Mille

Alberto Mario rientra in Italia alla notizia della guerra contro l’Austria; arriva nella Milano liberata il 25 luglio 1859; nell’agosto seguente viene arrestato a Bologna. Costretto all’esilio, insieme con la moglie sceglie la Svizzera; nel giugno 1860 parte per la Sicilia con la seconda spedizione garibaldina. Prende parte ai combattimenti di Milazzo, di Reggio Calabria e alla marcia verso Napoli. Si congeda dall’esercito meridionale col grado di capitano; nel 1861 torna in Inghilterra; vi rimane fino al marzo del 1862 collaborando con Mazzini.

Alberto Mario il patriota, e Firenze

Nel settembre 1862 si stabilisce a Firenze; vi avvia una profonda revisione critica del programma politico della democrazia repubblicana; si convince anche che sia necessario abbandonare i metodi cospirativi; ritiene utile posticipare la lotta per il completamento dell’unificazione nazionale, a beneficio di importanti e necessarie riforme politiche; tra esse ad esempio, il suffragio universale; considera necessario anche il decentramento amministrativo; e l’estensione delle autonomie locali. Il periodo a Firenze è dedicato principalmente allo studio; collabora inoltre con la moglie nelle corrispondenze per i giornali inglesi e americani; lavora alla stesura di alcuni saggi e di scritti memorialistici. Nel 1866, partecipa alle battaglie della terza guerra d’indipendenza.

Firenze Alberto Mario

Il ritorno a Lendinara

Dall’aprile 1869 torna a risiedere a Lendinara; vi viene eletto consigliere municipale; e partecipa con impegno ai lavori del Consiglio; si impegna per l’estensione dell’istruzione pubblica, e per la sua laicità. Dal 1873 fa parte del Consiglio provinciale di Rovigo. In quegli anni prende molto a cuore le sorti del Polesine; affronta il problema della sicurezza idraulica e altre importanti criticità del territorio. A. Mario, dopo una lunga e grave malattia, muore il 2 giugno 1883.

Alberto Mario Lendinara
Lendinara in uno scorcio suggestivo – Foto: Carlo Mazzetto

Fondi editoriali: prolocolendinara.it; treccani.it; Il mito di Garibaldi-iconografia garibaldina, edizioni Arcilibri, a cura di Alessandro Ceccotto e Sergio Garbato

Alberto Mario il patriota lendinarese del Risorgimento Italiano ultima modifica: 2021-02-11T08:00:00+01:00 da Elisa Padoan

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