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Riassumiamo due eventi importanti: moda e ingegneria

Moda Lendinara 1

Moda d’arte a Lendinara: sono terminate le riprese dello spot in Biblioteca. La moda è un’arte e spesso lo dimentichiamo, ma alcuni illuminati del settore ancora molto legati a tradizioni ed artigianalità, a volte ritornano. E’ il caso della giovane fashion-house svizzera-italiana che proprio ieri ha terminato le riprese del nuovo spot dedicato ad arte e moda. Queste sono iniziate lo scorso novembre con gli interni al piano nobile della Biblioteca Baccari di Lendinara. Gli ultimi ciak fatti nell’elegante giardino della villa, hanno chiuso la lunga lavorazione di questo nuovo tipo di comunicazione non prettamente pubblicitaria, piuttosto legata al concept espresso dalle creazioni Rdress couture.

Moda Lendinara 3

Una cornice fantastica

Il direttore artistico della maison ha voluto assolutamente attendere l’arrivo della primavera. Una splendida giornata di sole ed una leggera brezza che ha accarezzato gli abiti e la giovane modella-pianista, hanno regalato nuove immagini suggestive per concludere l’editing del mini-movie. Lendinara viene investita di questa nuova originale ventata di arte e di colore che deriva dagli abiti della casa di moda Luca Martini, anche per mezzo del make up impostato sulla modella da parte delle capaci mani di Alice di Estetica Indaco SPA, che ha sede proprio nel luogo.

Moda Lendinara

“…tutto il nostro affetto e ringraziamento vanno alla direzione della Biblioteca di Lendinara nella persona del Direttore Nicola Gasparetto, all’Assessore Francesca Zeggio, naturalmente al Sindaco Luigi Viaro ed al personale della Biblioteca così gentile e premuroso che si è prestato per questa occasione così inusuale…” – chiude il general manager di LucaMartini company. Si attende solamente la pubblicazione del mini-movie che sarà presto on line e disponibile per la visione gratuita sia sul web che (nella sua riduzione televisiva) anche su circuiti internazionali, subito dopo le festività pasquali.

 L’impegno degli ingegneri per un monumento storico

Sabato 13 Aprile c’è stato un incontro al Teatro comunale per garantire la salvaguardia di un patrimonio unico e caro ai lendinaresi: il campanile della chiesa di Santa Sofia di Lendinara. Evento aperto al pubblico con  partecipazione tramite registrazione che ha consentito l’acquisizione di crediti formativi per diversi ordini professionali. E’ stato trattato un argomento caro ai lendinaresi attraverso uno studio dettagliato e svolto con elevato livello di professionalità, utilizzando dati acquisiti con sistemi innovativi e tecnologia avanzata. “Ho avuto l’onore di presentare il seminario ad una platea formata prevalentemente da tecnici professionisti (ingegneri, geologi, architetti e geometri) e da cittadini di Lendinara interessati all’argomento.

Ingegneri Lendinara

Davide Bernardinello Assessore del Comune di Lendinara con deleghe alla Pianificazione Urbanistica, Viabilità e Patrimonio racconta la giornata – “La presentazione è stata molto apprezzata dai presenti che, al termine, hanno avuto modo di porre domande ai relatori. I relatori coordinati da Riccardo Zoppellaro, responsabile della Commissione Geotecnica e Sismica dell’Ordine degli Ingegneri di Rovigo, hanno descritto e illustrato i primi risultati di un’indagine preliminare che aveva come obiettivo l’inquadramento geotecnico e sismico dei terreni di fondazione della torre campanaria di Santa Sofia. Riccardo Zoppellaro ha parlato delle caratteristiche del sottosuolo lendinarese. Ha presentato i risultati di una prova geognostica effettuata da Thomas Veronese, geologo di Codigoro, mediante uno strumento in grado di rilevare le caratteristiche sismiche e geotecniche del sottosuolo.”

Ricostruzioni, ipotesi, rilievi fotografici

“Inoltre ha proposto un’interessante ricostruzione dei lavori svolti basandosi su dati storico-bibliografici. E’ emerso che i lavori di scavo sono iniziati nel 1797. Il mese prima della caduta della gloriosa Repubblica Serenissima di San Marco e sono terminati ben sessanta anni dopo. Sono state formulate alcune ipotesi sugli scavi effettuati, sulle palificazioni realizzate e sulla struttura di fondazione. Francesca Poli ha poi illustrato la struttura della torre campanaria commentando alcune fotografie gentilmente fornite da Carlo Zanetti e rilievi presenti negli archivi. Elena Zambello ha descritto il rilievo fotogrammetrico effettuato utilizzando alcuni droni guidati da Cristian Mantovani, pilota professionale riconosciuto dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), specializzato in rilievi critici in ambito urbano. Il rilievo ha consentito la realizzazione di un modello digitale del campanile che consente l’analisi del degrado e delle fessurazioni presenti sul lato esterno.

Ingegneri Lendinara 1

Massimo Sacchetto ha descritto dal punto di vista tecnico l’indagine geognostica effettuata. E le elaborazioni svolte con un software dedicato riconosciuto a livello internazionale, per la definizione dei parametri geotecnici e sismici del sottosuolo. Elisa Maniezzo ha svolto un’analisi dei cedimenti conseguenti alla consolidazione dei terreni. Ha utilizzato un complesso algoritmo matematico ad elementi finiti in grado di riprodurre il comportamento del campanile. Mirko Lago ha esposto i risultati preliminari dello studio della risposta sismica locale del sottosuolo e del modello di comportamento dinamico del campanile (con l’importante contributo del collega Alessio Casetto). utilizzando rilievi effettuati con sismografo e sensori capaci di rilevare le onde sismiche che si propagano nel terreno oltre ad un rilievo delle oscillazioni in sommità, sulla cella campanaria.

Per concludere

Riccardo Zoppellaro al termine ha proposto un’interessante programma di studio . Questo consentirebbe di integrare e completare l’indagine preliminare effettuata oltre ad un monitoraggio continuo del quadro fessurativo. Infine Renzo Martinello, che ha fornito un essenziale supporto per l’ispezione e il rilievo della base del campanile a cui si accede calandosi da una stretta botola, ha parlato della sua salita sulla torre campanaria di qualche anno fa, in occasione del cambio dei proiettori che illuminano l’angelo, fornendo un video che i presenti hanno potuto apprezzare nella fase conclusiva.” 

 

Fonte Comunicati stampa. Foto assessore Francesca Zeggio

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

Riassumiamo due eventi importanti: moda e ingegneria ultima modifica: 2019-04-19T09:46:17+02:00 da Sibilla Zambon

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