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I Ruscoletti – Il teatro Polesano tra dialetto e beneficienza

I Ruscoletti Compagnia Teatrale 3

Tra le compagnie teatrali presenti in Polesine, senza dubbio quella de I Ruscoletti è quella che tiene molto alta la tradizione del teatro dialettale. Abbiamo deciso di contattare Manuela per poter raccontare la storia di questa compagnia molto attiva a Canda ed in tutto il Polesine.

L’origine della compagnia

La compagnia teatrale I Ruscoletti di Canda nasce nel 2005 per un caso fortuito. Durante quell’estate il gruppo scout del paese, in montagna per le attività estive, vive in una tremenda nottata. Un temporale estivo si abbatte con violenza su tende, tendoni ed attrezzature varie, distruggendone la maggior parte. Ad un gruppo di genitori e di ex capi dunque viene l’idea di mettere in scena una piccola pièce. Da lì, uno sparuto ed improbabile gruppo, eterogeneo, di persone comincia ad accarezzare l’idea di creare una compagnia non più estemporanea ma stabile. Età diverse, percorsi di vita diversi, situazioni personali diverse. Tutto trova un senso nel nome della crescente passione per un teatro. Fatto di quotidianità, di modi di dire familiari e di un linguaggio, il dialetto, che si scopre essere una lingua ricca, mai scontata. Lingua che coglie il nocciolo di autentiche scene di vita, emozioni, profumi, passi e mani, sguardi e chiacchiere.

I Ruscoletti Compagnia Teatrale

Poiché il rifugio di montagna dove si era svolta l’ultima prova prima della giornata dei genitori si chiama La Ruscola. Ecco che a Flavio viene in mente di chiamare la compagnia I Ruscoletti che nel dialetto trentino significa “lavoratori”. Quale miglior nome per un gruppo di persone che aveva deciso di rimboccarsi le maniche e guadagnare per beneficenza? Da lì in poi gli anni sono passati, di commedie ne sono state presentate molte sempre scritte “in casa” da Manuela Tavian che ne cura anche la regia. Nell’ultimo periodo si sono aggiunti anche giovani attori desiderosi di cimentarsi in ruoli ed interpretazioni. I proventi sono sempre stati destinati alla beneficenza, al sostegno di situazioni difficili e adozioni a distanza in Africa e nelle Filippine. Anche l’attrezzatura è andata via via perfezionandosi grazie all’aiuto degli sponsor Biocalos srl di Canda e Filtec di Badia Polesine.

Non solo dialetto

A “I Ruscoletti” è piaciuto riportare alla luce e alla conoscenza di tutti coloro che li seguiti un patrimonio di leggende popolari candesi e polesane che rischiava l’oblio. Grazie al Festival dei misteri proposto dalla Regione Veneto I Ruscoletti hanno messo in scena numerose leggende. Alcune molto antiche, raccontate dal concittadino Luciano Pizzo o scovate nei preziosi libri di Pio Mazzucchi. Dalla Contessa Triste, al Borgofuro, da Albarossa, al Pero de san Belin, dalla Peste di Salvaterra alla campana che nella notte di Natale fa udire i suoi lugubri rintocchi da sotto il gorgo Dolfin in località Gambaro a Pincara. Storie che si perdono nella notte dei tempi e che raccontano di secoli passati quando le vie avevano altri nomi e le strade passavano per una campagna piena di pericoli e si immaginavano creature misteriose.

Gli spettacoli religiosi e l’oggi

Più volte i Ruscoletti si sono cimentati anche nella pia tradizione religiosa proponendo scenografiche vie crucis nel parco di villa Nani Mocenigo e nell’arcipretale di San Michele arcangelo coinvolgendo la maggior parte delle associazioni del paese e creando eventi coinvolgenti dal punto di vista umano e spirituale. La compagnia è impegnata ora con lo spettacolo “Sti stà ve porto al mare”. Un tuffo negli anni Sessanta, forieri di benessere anche per Tarcisio che da pollaiolo provetto riesce a guadagnare abbastanza da portare, per la prima volta, la famiglia la mare.

I Ruscoletti Compagnia Teatrale

Si snocciolano nel testo abitudini, canzoni, abbigliamento tipici di un passato ancora vicino e riconoscibile perfino nelle bibite o nelle marche dei prodotti. Al centro di tutto regna la famiglia come nucleo sociale, solido e solidale, che sostiene e alimenta le gioie e le aspettative di ciascun membro o parente. Uno spaccato su quello che eravamo, sospeso tra la commedia brillante e quella dei ricordi; come a dire….la nostalgia aleggia sopra risate e colpi di scena!

 

Foto dalla pagina Facebook Compagnia teatrale “I Ruscoletti”.

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

I Ruscoletti – Il teatro Polesano tra dialetto e beneficienza ultima modifica: 2019-03-17T15:46:42+02:00 da Sibilla Zambon

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