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La rinascita dei campi polesani: la rifioritura del Giardino del Polesine

giardino del Polesine - Delta del Po

Il 4 gennaio 1557 molti nomi di lendinaresi e di veneti proprietari di terre a Lendinara compaiono nel verbale di bonifica delle valli. Stilato nella casa del magnifico cavaliere Galeazzo da Milan. Si ritrovano tre Presidenti incaricati di agire per il prosciugamento delle Valli di San Biagio e Valdentro.
I nomi che appaiono sono di : Vincenzo e Bartolomeo Malmignati, i figli dell’ormai defunto Giacomo Dolfin, il Conte Antonio Maria Conti e tutti i suoi fratelli, Francesco Ferrarino per sé e a nome di Pietro Mauroceno, Girolamo Petrobelli, Giorgio Confalonieri, Antonio Petrobelli, Giuliano Malmignati, Francesco Sanuvio, Nicola Bartolomeo Padovani del Borgo di San Biagio, Giovanni Andrea Litegato, Pietro e Giacomo fratelli e Paolo Litegati, Giovanni e Giacomo Cattaneo, Giacomo de Agolantis e i nipoti, Fabrizio de Bustis, Lazzaro de Lunardi da Trento, guardiano del convento di San Francesco.

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La lista proseguiva con altri nomi di spicco, ma sono eletti presidenti Girolamo Dolfin, Bartolomeo Malmignati e Galeazzo da Milan. A seguito di questa riunione è costituito il Retratto o Consorzio di Valdentro, secondo le norme veneziane. Con la bonifica delle Valli sono prosciugati ben 6460 campi che scolano attraverso un ponte-canale lungo 40 metri sotto lo Scortico di Fratta ed un lungo collettore esterno. Tuttavia, la spesa risulta a carico dei terreni bonificati ed i proprietari delle Valli che non riescono a pagare la loro quota sono espropriati di metà dei loro terreni. Questi, però, hanno il beneficio di aver ritratta e posta a coltura l’altra metà dei terreni, senza spesa.  Ulteriormente, sono espropriati ben 2400 campi e sono divisi in 24 “caratti” di cento campi ciascuno. Di questi, 1200 campi sono messi a disposizione dei proprietari di maggior interesse nel Retratto.

Giardino del Polesine ph da Flicr di Fabrizio Pivari

Ponte Canale di Fratta Polesine del 1560 – Foto da www.flickr.com di Fabrizio Pivari

Il Giardino del Polesine

I dodici beneficiari di Lendinara secondo l’elenco del 1561 sono : Pietro Alessandro Lippomano, Alvise e Girolamo Dolfin, Giacomo Rossini di Badia, Domenico Zerbinato di Rovigo, Girolamo Petrobelli di Lendinara, il conte Antonio Maria Conti di Lendinara, il dottor Bartolomeo ed il cavaliere Vincenzo Malmignati di Lendinara, il cassiere del consorzio di Valdentro Paolo Fassio, Marcello Litegato e Antonio Petrobelli di Lendinara.
Gli altri 1200 campi restano alla Signoria e sono messi in vendita all’asta a Rialto. Questo avviene dopo la bonifica fatta ad un prezzo variabile da 9 a 24 ducati. Ad ogni modo, per moltissimi anni i proprietari dei feudi bonificati non pagano più le tasse. Per questo nel settembre del 1578, i Provveditori ai Beni Inculti inviano dei periti : Panfilo Piazzola ed Antonio Glisente.

Questi due sono mandati a visitare il Retratto per vedere se i terreni possono essere assoggettati a contribuzione.
Il perito Piazzola dichiara, “i terreni sono stati ritrovati retratti dalle acque in modo che vi sono stati edificati cortivi da lavoratori, al presente abitati, con i loro prati per gli animali”. Aggiunge, “il restante è tutto coltivato con migli, sorghi, fagioli, frumentoni, grano; o è  preparato per seminare in modo che dove erano laghi abbiamo ritrovato migli e sorghi e pascoli”.
In più, confermando le parole del suo collega, il perito Glisente testimonia che, “ […] non abbiamo trovato acqua in alcun luogo neanche dove prima erano i laghi, tutti sono arati e seminati, prati e pascoli per il bestiame, sì che si può dire il tutto essere ritratto per quanto si vede”.
Felicemente, le campagne attorno a Lendinara sono rifiorite, i terreni rinati ed i proprietari aumentano rapidamente e a dismisura le proprie ricchezze.
Per questo motivo, i cittadini lendinaresi iniziano a chiamare i loro campi fiorenti, “Giardino del Polesine”.

Anna Bellini

Autore: Anna Bellini

Ciao, sono Anna ed ho 22 anni!
Sono lendinarese e amo scrivere!

La rinascita dei campi polesani: la rifioritura del Giardino del Polesine ultima modifica: 2018-12-18T08:40:26+02:00 da Anna Bellini

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