LO SAPEVI CHE MITI E LEGGENDE

Il vecchio Castello e Lendinara sotterranea: solo leggende?

Arco Castel Trivellin Ph Facebook Paolo Coeli

L’arco di Castel Trivellin si trova nella zona che per molto tempo è stata considerata come quella in cui sorgeva il più antico castello di Lendinara. Almeno questo è quello che si è pensato in passato, collocando la sua posizione alla destra dell’Adigetto. Ma ad oggi si è certi che si sia sempre trovato sulla sinistra del fiume. Fu distrutto nel 1246 da Ezzelino da Romano ed era all’incirca dove oggi c’è Palazzo Pretorio e la Torre che controllano e sorvegliano la nostra città, ovvero in Piazza Risorgimento. Ma sapete perchè si riteneva che proprio lì vi fosse l’antico castello? Facile. La Rocca, che era proprio alla destra dell’Adigetto, era ritenuta essere parte di quella fortificazione e fu distrutta nella guerra di Cambrai.

Forma e significato del nome

Riguardo alla sua struttura non si hanno molte notizie. Le prime testimonianze della sua presenza le riporta il Muratori, che secondo Fraccon avrebbe trovato la notizia nelle carte di Pellegrino Prisciano. La descriveva “illustre Castello, arricchito di molte fabbriche e torri, colta popolazione”. Secondo lui già nell’11 secolo il vecchio castello sorgeva a protezione della nostra Lendinara, arricchito da torri e altri fabbricati. Tutta la città era racchiusa in un’area difensiva. Castel Trivellin deriva da Rivellino. Nel gergo militare è un’opera staccata che serve per la difesa e si trova oltre il canale. Infatti i 4 avancorpi presenti in Ferrara a difesa del castello estense vengono detti rivellini e servono proprio a difendere i ponti levatoi.

Arco Castel Trivellin Ph Facebook Delta Del Po Di Negri GuidoArco castel Trivellin ph Facebook Delta del Po di Negri Guido

Il nostro castello fu poi venduto agli estensi nel 1284 dai padovani che l’avevano acquistata l’anno precedente. Era conosciuto come Castello di Guglielmo e comprendeva tutta la città racchiusa dentro le mura. In questo periodo fu costruito il Granarone. Il castello aveva una torre maestra di ben 5 piani e un fossato che circondava tutto il paese. Vi era un ponte di legno che permetteva di comunicare con La Rocca. Ovviamente in caso di necessità veniva sollevato. Presenti anche 4 porte per entrare a Lendinara, sprangate nei momenti in cui si temevano agguati o invasioni. Santa Sofia e San Biagio erano all’esterno della mura. Quest’ultime sono state poi spianate da Alberto d’Este nel 1390 quando sopraggiunse l’artiglieria, che attuò altre importanti modifiche.

Fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Lendinara e La signoria dei Cattaneo di Bruno Rigobello.

Lendinara sotteranea

Si mormora che proprio da Palazzo Pretorio parte una galleria sotterranea che sbucherebbe sulla strada che porta a Canda, passando sotto l’Adigetto. Nei pressi della località Quattro Strade. Ma non sarebbe l’unica presente. Da piazzetta Vittorio Veneto, da quello che è conosciuto come palazzo Capitano, ve ne sarebbe un’altra che porta a Santa Sofia. E da qui ne partirebbe un’altra che porta all’Adige. Saguedo non è immune da voci di corridoio molto simili. Anzi, se ne sapete qualcuna e avete voglia di raccontarcela, non esitate a contattare la nostra redazione. Saremo felici di poter dar voce ai vostri racconti.

Giardino Palazzo Pretorio Ph Assessore Francesca ZeggioArco castel Trivellin ph Facebook Delta del Po di Negri Guido

L’Abate della Vangadizza, passava l’estate nella chiesa di San Barnaba. Si vocifera che anche da qui ci sia un tunnel che arriva fino a Badia Polesine. Qualcosa di vero c’è. Molti edifici hanno degli spazi vuoti sotterranei per evitare l’umidità e quindi il fenomeno della capillarità lungo le pareti delle ville dato che sorgevano lungo l’Adigetto. Hanno perciò fondazioni particolari, note come a cupola o a volta. Questo tipo di struttura è stata utilizzata anche per impedire che ci fossero cedimenti strutturali causati dalle spinte dell’acqua, piuttosto che delle deformazioni pericolose per le unità abitative.

Fonte http://www.comune.lendinara.ro.it/files/documenti-vari/eventi/Numero_unico_2016_nu2016_56pp.pdf
In copertina Arco castel Trivellin ph Facebook Paolo Coeli.

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

Il vecchio Castello e Lendinara sotterranea: solo leggende? ultima modifica: 2019-05-06T07:13:42+02:00 da Sibilla Zambon

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