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CHIESE SITI RELIGIOSI

La devozione di Lendinara a S. Antonio e l’Oratorio di via Valli

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La devozione al Santo di Padova si è rinnovata anche quest’anno in vista del 13 giugno, giorno della sua festa; All’Oratorio di via Valli, a Lendinara, importante simbolo devozionale della città, è stata celebrata la S. Messa; nell’occasione, sono stati ricordati i recenti lavori di manutenzione e restauro. Purtroppo, anche quest’anno la processione non ha avuto luogo, per i ben noti motivi di sicurezza legati alla pandemia ancora in corso.

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Un momento della celebrazione – Foto: Francesca Zeggio
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L’Oratorio di Sant’Antonio prima dell’intervento di restauro – Foto: Wikipedia
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La locandina dell’evento

La celebrazione e la devozione dei lendinaresi al Santo

Ha celebrato l’Eucarestia presso l’Oratorio di Sant’Antonio di Padova, Don Michele Samiolo, parroco di San Biagio, accompagnato nei canti dal coro parrocchiale; numerosi i fedeli presenti alla celebrazione. Gianni Targa, a nome del Comitato dell’Oratorio di Sant’Antonio, costituito dai volontari che si prendono cura della piccola chiesetta, e che ne hanno promosso i lavori di ripristino, ha elencato ai presenti le opere svolte fino ad oggi nell’edificio; ha inoltre ringraziato il Sindaco Luigi Viaro e l’amministrazione comunale tutta, per la collaborazione nei lavori di manutenzione; e soprattutto per le operazioni sul tetto, volte ad evitare l’ingresso di acqua piovana all’interno della struttura; ha menzionato infine, la ridipintura eseguita sulle pareti esterne; gli ammodernamenti permettono ai fedeli di passaggio, di sostare nell’area dell’Oratorio per pregare il Santo in tutta tranquillità.

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Un momento dell’evento – foto: F. Zeggio

Durante la celebrazione, è stato possibile esporre l’altare benedetto con l’incenso che ora è custodito all’interno dell’Oratorio. 

L’Oratorio lendinarese di Sant’Antonio di Padova

L’oratorio è un edificio di modeste dimensioni; è principalmente caratterizzato dalla presenza di due campanili molto piccoli, che si innalzano dai vertici laterali della facciata a capanna. Sulla parte superiore della stessa, reca l’iscrizione della dedicazione a Sant’Antonio di Padova. All’interno, il soffitto è caratterizzato da capriate a vista e arredato con un piccolo altare in cotto, contenente nella sua nicchia, una statua di Sant’Antonio di Padova nella sua iconografia classica; è infatti raffigurato come frate francescano che tiene fra le braccia un giglio ed il Bambino Gesù.

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S. Antonio di Padova con giglio e Bambino Gesù in un dipinto del Guercino – Foto: Wikipedia

L’edificio sorge per iniziativa di Alessandro Bazzan; egli lo costruisce come oratorio privato nel fondo di sua proprietà in località via Valli; rimane alla famiglia fino alla vendita del terreno; viene infatti donato alla Chiesa, reso suffraganeo della parrocchia di San Biagio, e affidato alla cura degli abitanti della zona. Negli anni Settanta l’oratorio viene ristrutturato ad opera di alcune famiglie del luogo. Negli anni successivi i danni del tempo ne compromettono progressivamente la tenuta della copertura e la stabilità strutturale; i lavori di restauro terminati nel 2020, hanno riportato l’edificio alle condizioni di potervi officiare, restituendo alla comunità uno dei simboli della religiosità popolare della città di Lendinara.

Sant’Antonio e il legame con la città di Padova; alcuni cenni storici e la devozione nel Mondo

Sant’Antonio nasce in Portogallo, a Lisbona, nel 1195. Figlio di genitori nobili, è battezzato con il nome di Fernando. Egli trascorre i primi anni di formazione sotto la guida dei canonici del Duomo. Saranno anni preziosi per la sua formazione. A soli venticinque anni è ordinato sacerdote. Nel 1220 Fernando viene a contatto con i frati minori, religiosi che fanno riferimento a Francesco d’Assisi. Nel settembre dello stesso anno decide di lasciare i Canonici agostiniani per entrare a far parte dei seguaci di Francesco. In questa occasione, abbandona il vecchio nome di battesimo per assumere quello di Antonio. Emerge fin da subito il suo grande talento come predicatore. Tante furono le tappe del suo cammino e delle sue predicazioni; dall’Africa all’Italia, alla Francia, e poi di nuovo in Italia.

Basilica Di Santantonio Da Padova
Padova, Basilica di Sant’Antonio – Foto: Wikipedia

L’incarico di Ministro provinciale comporta la visita di numerosi conventi dell’Italia settentrionale. Egli dimostrerà poi di prediligere la città di Padova e la piccola comunità francescana presso la semplice chiesa di Santa Maria Mater Domini. In questa città Antonio farà soltanto un paio di soggiorni ravvicinati relativamente brevi; nonostante ciò, con la città di Padova Antonio instaura un fortissimo legame. Dopo la canonizzazione, riceverà anche il titolo di Dottore della Chiesa. Grandissima è la devozione per Sant’Antonio di Padova in tutta Italia; ma anche in Europa e nel Mondo intero.

Fonti editoriali: wikipedia; santantonio.org

La devozione di Lendinara a S. Antonio e l’Oratorio di via Valli ultima modifica: 2021-06-17T07:44:08+02:00 da Elisa Padoan

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