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Luccio in saor: ricetta per un particolare pesce d’acqua dolce

Lucio In Saor

Il luccio è anche noto come squalo d’acqua dolce. Lo trovi facilmente nei fiumi dell’Italia settentrionale e il suo habitat preferito è sicuramente il fiume Po. Ha una carne magra ed è facilmente digeribile in quanto privo di tessuto connettivo. Pochi grassi, per lo più sono acidi grassi essenziali e contiene un buon apporto di ferro, potassio, fosforo e varie vitamine tra le quali: A, B1, B2, B3, B5, B6 e B12. Viene usato prevalentemente per creare piatti in umido, ma viene anche fatto fritto e al forno. Fa sicuramente parte di una cucina tradizionale che comprende sicuramente il veronese.

Come si pesca

Avendo denti particolarmente affilati, si usano lenze d’acciaio con esche rotanti artificiali, ovvero ricreate dall’uomo. Finte per intenderci. Quando fa freddo, a quest’ultima viene aggiunto un peso in modo da farla scendere più in profondità. Tecnicamente si chiama spinning questo modo di pescare. Si ciba di tutto ciò che la natura gli mette a disposizione: dai ratti, agli uccelli acquatici, alle rane ad altri pesci. Il luccio è un equilibratore ambientale. Sapete perchè? Preferisce cibarsi di animali deboli, ammalati o morti. La sua presenza inibisce il proliferarsi di alcune specie di pesci, evitando così il sovraffollamento. Pensate che un adulto può addirittura raggiungere il metro e mezzo con il peso di ben 30 kg. E sono proprio le femmine ad essere le più grandi. Se il cibo scarseggia, lui che fa? Diventa cannibale pur di sopravvivere.

Luccio ph sito lago d'IseoLuccio ph sito lago d’Iseo

Lucio in saor

INGREDIENTI:
luccio di piccole dimensioni, 1,5 kg;
cipolla;
2 uova;
pinoli;
pane grattugiato;
aceto di vino bianco;
olio d’extravergine d’oliva;
sale e pepe.

PROCEDIMENTO:
Dopo aver lavato accuratamente il luccio sotto l’acqua corrente, deliscatelo e fatelo a tranci. Impanate i pezzi passandoli dapprima nell’uovo precedentemente sbattuto e poi nel pane grattugiato. Personalmente preferisco usare il pan grattato fatto con il mixer rispetto a quello che si compra già pronto. Scaldate l’olio d’oliva fino a farlo bollire, senza ovviamente bruciare. Immergetevi il luccio e rosolateli accuratamente. Ovviamente per friggere in modo adeguato, il trancio dovrà galleggiarci dentro. Asciugate accuratamente grazie alla carta assorbente e fate raffreddare. Nel mentre preparate il saor. Quindi tagliate la cipolla sottilissima alla julienne. Appassitela dolcemente su un po’ d’olio e fate sfumare con l’aceto. Lasciate andare per almeno una 10 di minuti, quindi salate e pepate. A fuoco spento, addizionate pure i pinoli.

Lucio In Saor Ph Da Libro Cucina PolesanaLucio in saor ph da libro Cucina Polesana

Armatevi di una pirofila e disponete al suo interno il luccio che verrà chiaramente ricoperto con le cipolle in saor. Questo piatto deve essere preparato con un giorno d’anticipo. Infatti bisogna assolutamente farlo riposare almeno 24 ore in frigo prima di poterlo servire, di modo che possa prendere tutto il sapore che lo rende unico. Potete anche preparare una bella polentina solida quel tanto che basta per essere “brustellata” da ambo i lati su una griglia. L’abbinamento risulterà sicuramente ottimo e i vostri commensali non potranno che apprezzare il vostro piatto! Non dimenticate di servire il tutto con un ottimo vino, che come nelle migliori tradizioni si consiglia assolutamente bianco.

 

Fonte ricetta libro Cucina Polesana. In copertina lucio in saor ph da Facebook Arca Risto&Grill.

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

Luccio in saor: ricetta per un particolare pesce d’acqua dolce ultima modifica: 2019-07-10T08:18:48+02:00 da Sibilla Zambon

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