EDIFICI STORICI LO SAPEVI CHE

Piazza Risorgimento: una moltitudine di piccole curiosità

Madonnina Del Monte Foto Di Silvia Lucchiari Borin

Sapete nulla sugli edifici che si affacciano su piazza Risorgimento? Parliamo di casa Sabini, per esempio, che troviamo affianco alla nostra amata e famosa Torre dell’Orologio. Quello che forse non conoscete è che la sua parte sinistra faceva parte originariamente di un altro edificio ad esso ortogonale che è stato in seguito demolito nel XX secolo. Era parte del patrimonio dei Lorenzoni nell’Ottocento. Di impronta decisamente settecentesca, casa Sabini ha 4 finestre per piano, anche se all’ultimo i fori sono nettamente inferiori. Un portone centrale ornato da capitelli ionici e sormontato da un poggiolo a balaustra facente parte del piano nobiliare. Infine l’abbaino con arco e balaustra con magnifiche volute laterali che lo incorniciamo al resto della casa, il tutto sormontato da tre pinnacoli.

Curiosità in piazza Risorgimento

Forte la somiglianza con casa Baccari e per questo motivo è molto probabile che sia stato l’architetto don Giacomo Baccari ad idearla. Il sottotetto era stato concepito come granaio e le aperture per la luce sono molto più piccole, di forma rettangolare dove la base è nettamente inferiore all’altezza. Al pianterreno proprio le finestre sono dotate di inferiate. Non si può non notare la simmetria della struttura perfino nei motivi utilizzati per abbaino e pinnacoli posti al centro dei rispettivi lati in cui il portone funge proprio da asse.

Piazza Risorgimento Ph Luiz RigolinPiazza Risorgimento ph Facebook Luiz Rigolin

Un’altra particolarità di cui parlare in merito a piazza Risorgimento è il Monte di Pietà, edificio che si trova al lato opposto rispetto a Casa Sabini. Oggi fa parte del Palazzo Comunale, ma un tempo era staccato. Il suo profilo migliore si affacciava su via Garibaldi. Ancora ben conservato il bassorilievo della Madonnina del Monte. Ma quando fu fondata questa fondazione? Nel 1501. I nobili dell’epoca erano solito fare donazioni o lasciti in suo favore. Grazie a questi potevano concedere prestiti per le spese pubbliche o aiutare le ragazze più bisognose a sposarsi o ad aiutare i poveri più disperati. Era un podestà a controllare che il tutto si svolgesse nella legalità, rispettando le varie norme dell’epoca. Ma nel Seicento venne unificato al Palazzo Municipale.

Fu un organo importante per la città, visti gli scopi umanitari che perseguiva. Nell’Ottocento al piano superiore da cui si accedeva per mezzo dell’ingresso in via Garibaldi c’erano tre stanze: quella delle impegnate, l’ufficio di direzione e quella del tesoro con oggetti ovviamente di valore e preziosi che era era rivestita di legno. Alle finestre si trovano le inferiate.

Ulteriori particolarità

Affresco Madonna Col Bambino Sita In Palazzo Pretorio Foto Silvia Lucchiari BorinAffresco Madonna col Bambino sito in Palazzo Pretorio foto Silvia Lucchiari Borin

Un’altra chicca, che magari non conoscete e che ci sembra bello raccontare, è quella della presenza di un oratorio all’interno del Palazzo Pretorio. Era stato intitolato alla Vergine Maria. La cappella si trovava dove c’è l’affresco della Madonna con il Bambino, che si trova al lato opposto alla lapide che recita: “ILL. ELLX.D.NO / HIERONYMO PIZZAM / PRAETORIIUS PITIAE / INTEGRITATE MAXIMUM / CLEMENTIA UNICO / ANO XPTI DNI MDCLXV”. La cappella venne fatta fare nel 1509 su richiesta di un commissario estense. Non possiamo non citare altri particolari edifici di piazza Risorgimento. Uno si trova all’angolo con via Verliero. Sorge qui casa Bellucco, fatta nel Settecento sempre ad opera di Giacomo Baccaria. Al suo opposto palazzo Francesconi, il cui prospetto venne raffigurato anche dal Marini nel 1782.

 

Fonte Lendinara Canova. In copertina Madonna del Monte di palazzo Pietà del Monte, foto di Silvia Lucchiari Borin.

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

Piazza Risorgimento: una moltitudine di piccole curiosità ultima modifica: 2019-05-22T08:39:36+02:00 da Sibilla Zambon

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