ARTE TRADIZIONI

Raccontiamo Il Manegium gruppo culturale e di ricerca

Manegium

Il Manegium ha sede nel palazzo storico noto come Grindati – Boniotti di Fratta Polesine. Tale casa padronale si eleva su ben tre piani, di cui l’ultimo era adibito, come spesso si usava, a granaio. A forma allungata ed è stato costruito nel XVI secolo. I cambiamenti che ha subito nel corso dei secoli sono davvero molteplici, tanto da essere mutato completamente. La famiglia Boniotti l’ha infine donato, il 23 Ottobre del 2000, al Gruppo culturale e di ricerca Il Manegium.

Le condizioni del palazzo erano disastrose, per cui è nata la necessità di restaurare i vari ambienti grazie all’aiuto di soci e volontari. Il lato esposto a sud si affaccia sullo scolo Valdentro, mentre quella a nord guarda un cortiletto interno. Ma da dove deriva questo nome? Nel Medioevo il Manegium indicava un territorio che comprendeva: Fratta Polesine, Villanova del Ghebbo, San Bellino, Canda, Castelguglielmo, Villamarzana e Pincara. Un toponimo che si rifà ad una citazione ritrovata su di una pergamena del 996.

Al Manegium troviamo…

…moltissime cose da poter visitare. Prendete nota perchè sono davvero interessanti. Il Museo Etnografico sulla civiltà del lavoro in Polesine, una mostra storico-documentaria sulla Carboneria polesana, una su Giacomo Matteotti e una sulla religiosità popolare. Infine si può anche vedere la raccolta di animali e uccelli imbalsamati. Gli orari di visita sono su appuntamento e con prenotazione durante la settimana, mentre le domeniche e i festivi l’apertura va dalle dalle 15 alle 18 in inverno e dalle 15:30 alle 18:30 d’estate. Per saperne maggiormente visitate il loro sito dove troverete anche i loro contatti telefonici.

Manegium

Il gruppo culturale il Manegium nasce nel 1982. Un gruppo di amici appassionati di cultura e innamorati del loro paese, Fratta Polesine, dopo uno spettacolo mentre sedevano sui gradini di Villa Badoer, decidono, un po’ per gioco e un po’ per provocazione, di creare un gruppo che mettesse in luce Fratta e il suo territorio. Nel palazzo hanno ricostruito con dovizia di particolari il mondo polesano. Da documenti a materiali ad ambienti tipici che ruotano attorno al mondo rurale. Oltre ad oggetti della religiosità, sono presenti anche strumenti musicali come ottoni da banda. La sede inizialmente non era quella odierna, bensì nella chiesetta di San Liberato. Nasce qui il primo museo archeologico di Fratta, chiamato Antiquarium con reperti protostorici di Fratesina.

Nel mentre un filone comincia a seguire più gli aspetti etnografici e storici, che con il tempo diventerà l’oggetto principale del Manegium. Un’altra importante data da ricordare durante questo breve excursus riguardante la loro evoluzione è il 2 Luglio 1995. Giorno in cui si inaugura il Museo della Civiltà del Lavoro a Villa Fanan.

Fonte: http://provincia.rovigo.it/web/provro/servizi/servizi-interna?p_p_id=ALFRESCO_MYPORTAL_CONTENT_PROXY_WAR_myportalportlet_INSTANCE_l6Hb&p_p_lifecycle=1&p_p_state=normal&p_p_mode=view&p_p_col_id=column-3&p_p_col_count=1&template=/regioneveneto/myportal/servgenerico-detail&uuid=eea6af80-64f2-474f-8afa-f597bf6f0ada&graphicStyle=alternativo, https://www.museoetnograficomanegium.it/

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!
Raccontiamo Il Manegium gruppo culturale e di ricerca ultima modifica: 2019-11-15T11:13:45+01:00 da Sibilla Zambon

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