EDIFICI STORICI STORIA

Le accademie e la biblioteca lendinarese

Accademie: Palazzo Conti Boldrin E Monumento Lorenzo Canozio Ph Silvia Lucchiari Borin
17932

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Lendinara è da sempre un polo culturale polesano non indifferente.  luogo di incontro di numerosi eruditi e artisti. Ha svolto un ruolo promotore di diffusione culturale non solo attraverso le opere di pittori e artigiani del calibro dei Canozio e di Albrizzi ma anche con la mediazione di istituzioni di studi eccelsi e raffinati.

Le accademie

Il conte Lodovico Cattaneo, cavaliere del S. Sepolcro, è fondatore, nel XVI secolo dell’ Accademia detta degli Aggirati, una società letteraria. Giovan Battista Albrizzi (o Albrici), artista e pittore, la cui documentazione del 1640 lo pone come capo della fraglia dei pittori lendinaresi, vedendo decaduta l’accademia la rifonda denominandola degli Incomposti nel 1656 (Del genio de’ lendinaresi per la pittura). Anche negli scritti di Quadrio, in particolare nel suo Ragion d’ogni poesia, vediamo attribuito ad Albrizzi il rinnovamento dell’accademia. Per altre fonti il mutamento avviene grazie al poeta G. Malmignati e al maestro A. Faccioli. 

Del Genio De Lendinaresi

Don Taddeo Cattaneo, superiore dal 1705 al 1709 riformò l’accademia cittadina dividendola in tre sezioni. I Composti dove si discutevano argomenti letterari, morali, teologici e scientifici. Incomposti dove ci si occupava di attività ludiche, e degli animosi. Con gli sviluppi e la diffusione della stampa, a Lendinara si diffonde un nuovo clima culturale. E sarà proprio grazie all’accademia che verranno messe le basi per l’istituzione della biblioteca.

La biblioteca

Con lo scopo di rinnovare l’accademia lendinarese, Don Gaetano Baccari, nella seconda metà del ‘700 raccoglie una collezione libraria da destinarsi alla consultazione pubblica. Mancante di una sede adeguata, la collezione venne trasferita nel municipio nel 1839 alla morte del Baccari. 7.000 volumi composero la collezione che nel 1875 raggiunse quota 10.000. Grazie a Giuseppe Marchiori i libri furono organizzati presso Palazzo Perolari Malmignati. La raccolta verrà trasferita più volte nel corso degli anni. La sua collocazione definitiva sarà Palazzo Boldrin nel 1942. Con la seconda guerra mondiale, il palazzo diverrà un centro di ricovero per i feriti. In virtù di questo i volumi saranno traslati nella soffitta in stato di abbandono.

Accademie: Biblioteca Baccari

Come ci insegna il Petrucci nel suo “Tra conservazione ed oblio” sappiamo che il trasferimento ripetuto delle moli librarie può portare a danneggiamenti del materiale. A volte, purtroppo all’ oblivium dello stesso. Fu infatti in questo periodo che si registra una cospicua perdita dei libri della collezione.  A partire dal 1954 la biblioteca sarà gestita dalla fondazione Boldrin. Negli anni ’70 avviene il trasferimento nel piano nobile di palazzo Boldrin. Dal 1982 è intitolata al suo fondatore Baccari. Attualmente la biblioteca conta più di 24.000 volumi.

 

In copertina Palazzo Conti-Boldrin e monumento Lorenzo Canozio ph Silvia Lucchiari Borin.

Marco Bardelle

Autore: Marco Bardelle

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Le accademie e la biblioteca lendinarese ultima modifica: 2019-03-01T11:38:36+02:00 da Marco Bardelle

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