CIBO CONSIGLI UTILI

Un alimento tipico e molto apprezzato in Polesine: il fico!

Fico Ph Sibilla Zambon

La stagione del ficus carica, ovvero del fico comune, sta quasi per terminare come questa splendida estate. Nel mio giardino quest’anno si sono maturati più tardi del previsto. Probabilmente il meteo di quest’anno ha contribuito a fare in modo che raggiungessero il momento tanto atteso verso la fine di Agosto, piuttosto che l’inizio. Il termine carica si riferisce alla sua origine, in quanto pianta che proviene proprio dalla regione Caria dell’Asia Minore. Si tratta di un albero da frutto il cui tronco si snoda in più rami e può raggiungere dai  ai 10 metri di altezza. Le foglie sono larghe, di colore verde scuro e pelose. Tanto che al tatto sembrano ruvide. Resiste facilmente alla siccità mentre non ama il freddo. Sotto i -10º C muore. Ama i terreni fertili ma non molto i ristagni.

Frutto o fiore?

Quello conosciuto come fico non è altro che un’infruttescenza carnosa a forma di pera di colore variabile dal verde al bluastro quando sono pronti per essere divorati. Il gusto della sua polpa è decisamente zuccherino ed i veri frutti sono quelli che si sviluppano al suo interno (e sono tanti), ovvero gli acheni. Per capirci, sostanzialmente i suoi fiori si aprono verso l’interno e non verso l’esterno, in quella struttura nota come sicono. Tecnicamente il fico non è un frutto, quindi, ma nemmeno un fiore. Rappresenta l’infiorescenza. Insomma è un involucro. Non vi dico che giro strano è l’impollinazione! Mica facile! Necessitano di impollinatori impavidi e specializzati. E solo un isnsetto è quello giusto.

Fico Ph Da Sito PixabayFico ph da sito pixabay.it

E’ questo il caso della vespa da fico: la Blastophaga psenes. Ora non staremo qui a disquisire anche su questo processo molto particolare, ma sappiate che è davvero molto particolare. Sostanzialmente questa vespa non può vivere senza il fico, perché è al suo interno che produce le larve. E ovviamente anche il fico non può stare senza vespa, perché grazie a lei avviene l’impollinazione. Una relazione nota come mutualismo. Non possono vivere l’una senza l’altro.

Ricetta

Innumerevoli le proprietà del fico e si può facilmente abbinare con molti prodotti per creare deliziosi manicaretti che vanno dall’antipasto al dolce, passando per il primo e il secondo. Deliziosi anche secchi sono decisamente molto energetici e davvero ricchi di fibre. Vi proponiamo la torta di fichi di Grazia Cominato, condivisa nel gruppo Rovigo e i Rodigini -itRovigo.it che fa parte del nostro grande network: italiani.it.

FicoTorta di fichi ph Grazia Cominato

“La base è di pasta frolla, arricchita di crema pasticciera  e ovviamente fichi !!!! Allora si stende la pasta frolla e la si bucherella con la forchetta. Si mette sopra la crema pasticciera, in modo omogeneo. Si sbucciano i fichi e si tagliano a metà. Adagiateli sopra la crema, ripiegando leggermente il bordo. Infine cospargere con zucchero di canna, coprire la torta con un foglio di carta d’alluminio e infornate a forno preriscaldato a 180º per circa 20-25 minuti. Pronta !!!”
Ora non vi resta che dedicarvi alla raccolta e alla preparazione di questo dolce. Ricordatevi di divertirvi anche nella sua preparazione e sbizzarrirvi nella forma e nel decoro. Perché, come sostengo sempre, anche l’occhio vole la sua parte!

 

Fonte https://www.huffingtonpost.it/2017/09/13/sapete-veramente-cosa-ce-dentro-un-fico_a_23207267/ e https://www.accademiadeltartufo.org/wp-content/uploads/2018/02/Quaderno-n.53.pdf. In copertina l’albero di casa mia, ph Sibilla Zambon

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

Un alimento tipico e molto apprezzato in Polesine: il fico! ultima modifica: 2019-08-28T12:03:45+02:00 da Sibilla Zambon

Commenti

To Top