LO SAPEVI CHE STORIA

Saguedo e la chiesa di San Barnaba: una storia particolare

Saguedo Ph Facebook Fabio Fabietto Cestarollo

Saguedo è una deliziosa frazione di Lendinara a poco più di 2 km dal nostro comune. Non conta molti abitanti ma la sua storia è molto interessante. E’ il 3 aprile 1170 quando il fondo Saguedum è citato per iscritto in un atto notarile. I marchesi estensi Alberto e Obizzo ottengono il feudo di alcune terre prospicienti Lendinara dall’abate dalla Vangadizza, tale Isacco. Questa concessione verrà in seguito confermata sia dal papa, Alessandro III, nel 1177 che dall’imperatore Federico Barbarossa.

La chiesa di San Barnaba

Le origini certe non le sappiamo. Pare che nel 1556 venne ricostruita dopo che un cataclisma la distrusse. E fu allora che venne riconosciuta come parrocchia. Quando nel 1564 il vescovo di Adria venne a farle visita, ad occuparsi della chiesa e don Lorenzo Bernardi. Era dotata di ben 5 altari in legno dedicati a S. Barnaba, alla Madonna, a S. Lucia, a S. Giuliano e ai Santi Cosma e Damiano. Quest’ultime sono i cosiddetti santi medici e probabilmente vennero scelti per proteggere dal dolore quotidiano a cui la vita ogni giorno ci mette a dura prova.

Chiesa San Barnaba Seguedo Ph Sito Pro Loco LendinaraChiesa San Barnaba – Seguedo ph sito prolocolendinara.it

Fu terminata la sua edificazione nel 1797 e i lavori erano seguiti da Don Giacomo Baccari. Sulla facciata troviamo la lapide che testimonia che la “facciata del tempio fu innalzata dalle fondamenta, l´anno 1794, con le offerte dei fedeli”. Sul frontone si trovano tre statue che rappresentano la Fede, la Speranza e la Carità. La paternità di queste sculture è attribuita a Pietro Muttoni.

E’ formata da un’unica navata e proprio su di essa è rappresentata la Gloria di Barnaba. inoltre nella chiesa possiamo ammirare anche due tele del 1624 di Palma il giovane. Una ritrae la Resurrezione di Cristo con i Santi Barnaba e Paolo e si trova nell’abside, mentre l’altra è una Natività ed è conservata in sacrestia. Non si possono non citare le statue: la Madonna col Bambino e l’Angelo a braccia conserte. La formella intagliata e dorata nel pulpito che ritrae la Samaritana al pozzo del Saccadei, ovvero Giuseppe Fava, è una chicca da ammirare.

Una curiosità

Ogni anno, il giorno dell’Ascensione, una delle solennità principali della religione Cattolica, il parroco di Saguedo faceva la benedizione dell’Adige e, al ritorno, fermava la processione e i fedeli nella chiesa di Barbuglio per cantare  il Vangelo delle Rogazioni. Questa usanza innocente anziché legare saldamente le due comunità, creò un enorme conflitto di interessi. Tanto che molto spesso si arrivava a suonarsele di “santa ragione” con stendardi, le mazze delle Confraternite o i candelieri… Dovette intervenire il Consiglio dei Dieci, autorità veneta suprema, e nemmeno questo bastò. Addirittura Napoleone scese in campo scrivendo al Vescovo di Rovigo dal suo quartier generale di Mombello e sottolineando che era giunto il momento di farla finita con questo genere di screzi.

Chiesa San Barnaba Seguedo Ph Facebook Francesca ZeggioChiesa San Barnaba Seguedo ph Facebook Francesca Zeggio

Raggiungere Saguedo è facilissimo. Dall’incrocio con semaforo della SS 88, a destra parte un rettilineo che porta a Saguedo -Barbuglio – Campomarzo. Vale la pena conoscere il nostro territorio perché davvero ogni più piccola zona o parte di noi ha una storia e delle tradizioni che meritano di essere raccontate e ricordate.

Fonte http://www.parrocchie.it/lendinara/comunitaparrocchialebarbugliosaguedo/Sito/Saguedo.html e https://www.prolocolendinara.it/index.php/il-territorio/le-consulte/saguedo-campomarzo-barbuglio. In copertina un magnifico tramonto a Saguedo ph Facebook Fabio Fabietto Cestarollo.

 

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

Saguedo e la chiesa di San Barnaba: una storia particolare ultima modifica: 2019-08-30T11:41:01+01:00 da Sibilla Zambon

Commenti

To Top