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I Baccari: tre fratelli che segnarono la storia di Lendinara

Torre Santa Sofia, Lendinara ph Facebook Alessandro Cattaneo

I figli di Bellino Baccari di Lendinara? Tutti e tre hanno intrapreso la strada del sacerdozio. E ben due di loro sono diventati architetti molto importanti e di spiccata bravura. Stranezze della vita! Ma procediamo con ordine. Don Francesco Antonio che apparteneva alla Congregazione di S. Vincenzo de’ Paoli di Roma, era giovanissimo quando vi prese parte. Appena 16 anni. Nato l’11 Agosto del 1747. La sua fu una strada di successo che lo portò a diventare Pro-Vicario nel 1817, eletto direttamente dal Papa a Roma, poi Vicario Generale delle Missioni, nel 1821, a seguire nel 1828 Commissario Apostolico e, anche se per non doversi trasferire a Parigi rifiutò la carica, Assistente generale d’Italia solamente un anno più tardi.

I Baccari

Francesco Antonio Baccari, Lendinara ph Vivi&Gusta Lendinara     Baccari Giacomo
Da sinistra: Francesco Antonio Baccari, Lendinara (ph Vivi&Gusta Lendinara) e Giacomo Baccari, Lendinara (ph da http://www.accademiatpo.it)

Pure a livello di progettazione i successi non mancarono di certo. Suoi i disegni delle chiese di Fermo, Saludecio, Arzignano, Cavazzana di Lusia, il Duomo di Cologna Veneta e il campanile del nostro strepitoso Duomo di Santa Sofia. Tornò a Lendinara proprio negli anni del governo Napoleonico. Dal 1797 al 1857 gli anni impiegati per la costruzione. 60 anni tondi, tondi per erigere uno dei campanili più alti della Nazione. 101 metri. Due i progetti preparati. Uno di forma cilindrica e uno quadrangolare. Proprio quest’ultimo disegno lo fece diventare Socio Onorario dell’Accademia Clementina di Bologna! Morì prima che i lavori del campanile venissero terminati. Era il 3 Marzo 1835.

Giacomo, invece, era suo fratello di ben 9 anni più giovane. Seguì le orme di Francesco Antonio, sia dal punto di vista religioso che da quello della carriera architettonica. Pietro Perolari Malmignati ne sottolineò la bravura e la dedizione ad una vita generosa e senza ombra di interessi personali da raggiungere. E’ nato il 20 Maggio 1756. Particolarmente dotato, suoi i disegni della chiesa di S. Barnaba di Saguedo, della cattedrale di Adria e dell’ampliamento del Santuario del Pilastrello con la costruzione della cappella del Bagno. Il suo stile neoclassico si nota soprattutto nella chiesa di S. Biagio. Fu rettore per molto tempo al Santuario e morì nel 1822.

La passione per la cultura di Gaetano

Gaetano Baccari, Lendinara ph ProLoco Lendinara
Gaetano Baccari, Lendinara ph ProLoco Lendinara

Entrambi i fratelli si dettero un gran da fare per sistemare le strade e le piazze di Lendinara. Ma anche lo smaltimento delle acque. Gaetano, il terzo fratello nato nel 1752, dal canto suo si concentrò solo sull’aspetto religioso. L’arte e l’architettura non riuscirono a travolgere anche la sua mente! Raggiunse la veneranda età di 87 anni! Aveva un altro tipo di amore. La sua immensa passione erano i libri e proprio questa lo spinse a stringere contatti anche con Girolamo Silvestri, decano rodigino. Provò a ridare luce all’Accademia Lendinarese, ma la cosa non andò a buon fine. La raccolta di libri per utilità pubblica, lo portò ad avere una grande collezione. Era il 23 Agosto 1787 quando il comune fece proprio il grande sogno di Gaetano di istituire una libreria pubblica e ne acquistò i suoi preziosi volumi. Così ebbe luce la biblioteca di Lendinara che poi gli venne dedicata nel Luglio del 1981. Ma anche questa storia merita di aver maggior risalto e la possibilità di essere raccontata a giusto debito! A presto!

 

In copertina Torre Santa Sofia, Lendinara ph Facebook Alessandro Cattaneo.

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

I Baccari: tre fratelli che segnarono la storia di Lendinara ultima modifica: 2019-01-18T09:10:15+02:00 da Sibilla Zambon

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