CIBO CONSIGLI UTILI

Radicchio tardivo di Lusia e una ricetta per gustarlo

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Il radicchio tardivo si trova facilmente anche al Mercato Ortofrutticolo di Lusia, vicino di casa di Lendinara. Proviene dalla famiglia delle cicorie. Era già conosciuto nel Cinquecento. Rispetto a quello precoce è molto meno amaro e soprattutto è croccante. Il periodo di raccolta va da novembre a febbraio massimo e necessita del freddo oltre a molta acqua. La sua consacrazione, nonostante, soprattutto in provincia di Treviso, fosse già conosciuto nel XVI secolo, avviene nel 1900. Risale a quella data infatti la prima mostra di radicchio nella piazza Trevigiana, proprio sotto la Loggia dei Trecento, organizzata dall’agronomo Giuseppe Benzi. Egli, fra le altre cose, fonda e dirige due giornali interamente dedicati all’agricoltura, uno di divulgazione pratica ed uno di mero approfondimento. Il suo nome, pertanto, rimane indissolubilmente legato a questo prodotto ortofrutticolo.

Colore inconfondibile

La costa del radicchio tardivo è decisamente bianco mentre la foglia è rossa. Questo suo colore lo rende unico come pure il suo usto. Ottimo sia crudo che cotto, viene usato sia nelle insalate che per preparare deliziosi primi piatti come il risotto con il radicchio. Prima di giungere sulle nostre tavole, passa settimane ad essere preparato. Questo è uno dei motivi per cui è leggermente più costoso degli altri radicchi. Quella che vi proponiamo oggi è una ricetta che unisce due culture culinari diverse di due regioni differenti: Veneto e Sicilia. Cosa ne pensate di provare a fare una confettura di radicchio tardivo e arance? Buon divertimento!

Ricetta

INGREDIENTI:
1 kg di radicchio tardivo;
zucchero di canna;
1 arancia non trattate della Sicilia.

PROCEDIMENTO:-
Lavare accuratamente il radicchio sotto l’acqua corrente, cercando di non romperlo. Possibilmente eliminate la radice in eccesso. Tagliate a fette spesse almeno 1 cm. Sbollentate velocemente, circa 1 minuto e fatelo sgocciolare per eliminare l’acqua in eccesso. Grattugiate la scorza dell’arancia e spremetene bene il succo. Pesate il radicchio e calcolatene 2/3 che metterete come zucchero. Unite tutto in un tegame e cucinate per una trentina di muniti circa. Invasate in vasetti ben puliti e sigillate dopo averli riempiti mettendoli a testa in giù. Lasciateli capovolti fino a quando non si raffreddano totalmente.

Una marmellata abbastanza semplice da preparare che può essere usata anche per farcire torte, fare colazione con fette biscottate o spalmata sul pane come snack veloce. Molto particolare se abbinata con formaggi stagionati e saporiti. Dura anche 2 o 3 mesi se la conservata in un luogo fresco e asciutto. Di solito questo semplice e veloce abbinamento manda gli ospiti in visibilio e il successo è assicurato!

Fonte foto di copertina: “radicchio rosso tardivo di Treviso_cassa de radicio_IGP” by Igor Francescato is licensed under CC BY-NC-SA 2.0 

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!
Radicchio tardivo di Lusia e una ricetta per gustarlo ultima modifica: 2019-11-14T09:56:57+01:00 da Sibilla Zambon

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