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Fagioli dell’occhio, un’incredibile bontà culinaria

Fagioli Dell'Occhio Ph Facebook Spazio Autuori

I fagioli dell’occhio sono un ritorno alla tradizione rurale. Meritano assolutamente di essere ricordati tra le ricette di importanza e prestigio. Semplici e genuini, non mancavano mai negli orti ed erano tra i prodotti poveri che mai mancavano a tavola. Non esistevano sprechi e veniva utilizzata ogni parte dell’alimento. I fagioli dell’occhio spesso servivano per accompagnare le carni di maiale, bolliti misti o per il brodo. Perfetti per fare anche farinate!

Caratteristiche

Questi legumi di piccole dimensioni con la sua macchia caratteristica più scura al centro. Nel punto in cui si univano al baccello. Ricchi di proprietà e ideali per chi sta seguendo una dieta. Decisamente ipocalorici. I fagioli dell’occhio contengono pochi i grassi e ricchi di fibre che sono sempre utili nel regolare l’intestino. Ferro, magnesio, potassio, selenio non mancano e le vitamine A, B e C neppure. Per non parlare delle proteine. 100 g di questi fagioli  ne contengono ben 23 g. Il colesterolo non canta vittoria con loro e contengono pure pochi zuccheri. Possono essere adoperati per moltissime diverse ricette. Freddi o caldi. Facili o più laboriose. Se si utilizzano quelli secchi, bisogna sempre ricordarsi di metterli in ammollo per almeno 6 ore. Solitamente questo procedimento si fa la sera, così sono pronti per essere cucinati la mattina seguente. Durante il periodo estivo sono davvero strepitosi se utilizzati in insalate o inserite in un minestrone tradizionale piuttosto che per vellutate o risotti.

Fagioli Dell Occhio Ph Facebook Et Moderata DiaetaFagioli dell’occhio ph Facebook et moderata diaeta

Originari dell’Africa subsahariana. Tipici e coltivati anche in altre zone d’Italia oltre al Veneto, come Puglia e Toscana. Il periodo di semina è variabile a seconda del territorio e va da Maggio a Luglio per i posti più freddi. E si raccolgono da Luglio a Settembre. Il loro gusto è davvero particolare ed è decisamente buono. Tipica delle nostre zone sono i fagioli dell’occhio in salsa d’acciughe ed ecco che vi proponiamo, quindi, proprio questa particolarità polesana.

Ricetta fagioli dell’occhio

INGREDIENTI:
fagioli dell’occhio;
aglio bianco polesano DOP;
cipolla;
filetti d’acciuga;
vino bianco;
prezzemolo;
rosmarino;
sale e pepe.

Fagioli Dell Occhio Ph Orazio MotoleseFagioli dell’occhio ph Orazio Motolese

PROCEDIMENTO:
Dopo aver tenuto a bagno per la nottata i fagioli, procedete a sciacquarli abbondantemente. Metteteli a lessare, anche se la parola giusta è stufare, con poco brodo vegetale preparato precedentemente. Questo significa che la cottura deve essere lenta, non bisogna addizionare di volta in volta liquido e devono essere coperti. Salate leggermente. Se preferite stringere i tempi, potete utilizzare la pentola a pressione che vi permetterà di essere decisamente più veloci. A parte fate un soffritto di aglio e cipolla ben tritati. Addizionate qualche filetto d’acciuga che farete sciogliere accuratamente, sfumate con il vino bianco. Aggiungete i fagioli e inserite anche del prezzemolo e un rametto di rosmarino, che poi provvederete ad eliminare. Salate se necessario e pepate. Ricordatevi che questo piatto può essere usato come contorno decisamente particolare e adatto ad accompagnare carni come arrosti di anatra o anche la lepre in salmì. Utilizzarli per creare un pasticcio di verdure dal sapore unico e particolare. Ma anche per fare deliziosi crostini o accompagnare la polenta in tutte le sue varianti. Potete fare la pasta ripiena e molto altro ancora. Allora scatenate la vostra insuperabile fantasia e date inizio alle danze. Buona ricetta a tutti!

 

In copertina Fagioli dell occhio ph Facebook Spazio Autuori.
Fonte ricetta http://www.polesineterratraduefiumi.it/pagine/tradizioni_gastronomiche.pdf

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!

Fagioli dell’occhio, un’incredibile bontà culinaria ultima modifica: 2019-05-24T09:19:38+02:00 da Sibilla Zambon

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