STORIA TRADIZIONI

Viaggio alla scoperta di Arquà Polesine!

Castello Estense, Arqua Polesine, Particolare Barchessa

Arquà Polesine è un paese ricco di storia e che esiste dal tempo dei romani. Il nome deriva dal fatto che sorgeva lungo la strada che seguiva l’argine della Palestrina, un ramo del Po, proprio là dove faceva una curva. Era una posizione decisamente strategia quella di Arquà e di controllo. Già nel 938 questa zona era sotto il controllo della Chiesa di Adria, donata dal Marchese Almerico.

Una storia da conoscere

Nel 1146 è stato fatto costruire un castello per difendere il territorio dagli attacchi espansionistici degli Estensi. Fu Guglielmo III Marchesella a farlo realizzare per tutelare Ferrara e le loro zone. Tuttavia, dopo varie dispute con fra Estensi e Veneziani, furono proprio gli Estensi ad accaparrarsi la supremazia. La posizione di Arquà faceva gola a molti, dato che si trova fra Ferrara e Venezia. Solo nel 1482 i veneziani riuscirono a far loro la zona, con la guerra del sale, e il loro fu un dominio pacifico in cui non mancarono opere di bonifica.

Nel 177 passò sotto la dominazione francese e con l’arrivo di Napoleone le cose cambiarono nettamente. Tutto era nelle loro mani, anche i beni della Chiesa. Con le rotte dell’Adige e del Po nel 1801, Arquà rimase allagata d’acqua. Gli austriaci arrivarono nel 1815 e le cose non migliorarono si certo. La libertà non era contemplata. A non aiutare questa situazione già di per suo parecchio difficile, ci si misero pure i disastri che Madre Natura decise di far arrivare. Dal 1815 al 1817 freddo e carestia piegarono la popolazione che nel 1823 subì un’alluvione. Nel 1866 divenne comune del governo italiano. Solo dopo l’ultimo conflitto la città ha iniziato una nuova vita.

Curiosità

Il castello è tuttora esistente ed è uno dei meglio conservati in Polesine. E’ circondato da un fossato che si supera attraversando un ponte. Resta una meravigliosa torre merlata disposta su tre piani ed un corpo centrale che si affaccia ad un grande cortile. L’interno di quelle stanze sono affrescate con dipinti che rappresentano scene mitologiche.

Un altro edificio storico importante è il casino di caccia estense. Noto anche come Villa Pasqualini-Canato. Risale al XIV secolo più o meno e rispecchia l’architettura rurale ferrarese. A costruirlo è stato il Marchese di Ferrara e Modena Alberto V d’Este. Morendo lo lasciò nelle mani del figlio Nicol III. Purtroppo quest’ultimo lo dovette cedere ad Andrea Durazzo nel 1412, per pagare i propri debiti.

Famoso per anni è stato il Maggio Arquatese, un manifestazione con tanto di rievocazioni. Pensate che Arquà era divisa in contrade dove venivano ricordati i mestieri di un tempo: Rendinari, Lanaroi, Zestari e Scoari. Le zone erano rispettivamente: San Marco, Centro, Cornè e Granze/Capobosco. La partecipazione era davvero sentita come anche l’utilizzo di costumi d’epoca sia da parte dei grandi che dei piccoli. Ci si ritrovava poi in piazza per terminare la festa con il celebre Palio dei ochi. Usanza rimasta. Grazie a delle redini poste sotto le ali degli animali, si fanno correre lungo un tragitto per ben due giri. Non si possono usare altri mezzi se non quello appena citato. Una corsa a cui assistono da sempre molte persone e che vanta un tutto esaurito ogni volta!

Fonte: http://www.comune.arqua.ro.it/storia/ e https://it.wikipedia.org/wiki/Arqu%C3%A0_Polesine
In copertina: “File:Castello Estense, Arquà Polesine, particolare barchessa.jpg” by Threecharlie is licensed under CC BY 3.0 

Sibilla Zambon

Autore: Sibilla Zambon

Rodigina, ingegnere informatico, appassionata di viaggi e tecnologia, mamma sprint e cuoca per diletto!
Viaggio alla scoperta di Arquà Polesine! ultima modifica: 2019-11-08T09:51:09+01:00 da Sibilla Zambon

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